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Scusi lei è analogico o digitale III° parte

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Ciao gentili lettori, come avevo promesso nel precedente articolo oggi andiamo a vedere da vicino il primo prodotto della gamma di giradischi di ultima generazione, in particolare mi riferisco alla nuova gamma lanciata da Yamaha, che unisce il gusto analogico di un giradischi tradizionale a trasmissione diretta agli accorgimenti che lo rendono compatibile alle esigenze del pubblico di oggi. La nuova serie si identifica con il nome di VINYL, il piatto (così viene definito tecnicamente il giradischi nel mondo del hi fi), si chiama per esteso: Vinyl – 500 e rappresenta un rilancio del colosso Nipponico nella produzione di questo tipo di articoli, dopo che da diversi anni la Yamaha aveva sospeso la produzione di giradischi.
 
 
La prima cosa che salta all’occhio osservando il pannello posteriore del piatto, è la presenza di diversi connettori che fanno sì che il prodotto può tranquillamente integrarsi in un impianto hi fi di ultima generazione. Tuttavia la vera innovazione sta nella presenza dell’uscita del segnale di linea.
 
Cosa significa questo?

 
Per capire l’importanza di questo optional aggiuntivo e renderlo comprensibile ai miei amici più giovani dobbiamo fare un passo indietro.  Negli amplificatori della vecchia generazione era presente nei connettori posteriori la presa RCA, denominata “PHONO”.
 
 
Oltre che per la serigrafia riportante la nomenclatura, l’ingresso phono è riconoscibile dalla presenza di un cappuccetto di plastica, spesso posto al disopra dei due fori RCA, al cui interno vi è un perno in metallo nel quale viene avvolto il rame che fuoriesce dal filo di terra proveniente dal giradischi. Il suo scopo non è legato solo alla messa a terra, che garantisce l’assenza di ronzii nel segnale, è anche una questione di impedenza diversa: infatti se provassimo a inserire i due PIN RCA provenienti dal nostro piatto in una normale presa di linea di un amplificatore, praticamente non sentiremmo quasi nulla, il segnale risulterebbe bassissimo.

 
Quindi la vera innovazione di questo Vinyl 500 sta proprio in questa fantastica, quanto semplice, intuizione dei progettisti i quali hanno introdotto la possibilità in questo giradischi di trasmettere direttamente il segnale d’uscita attraverso una normalissima connessione di linea. Segnalo anche la presenza di connettori ottici e presa di rete digitale.
 
Comunque se avete un vecchio giradischi in soffitta e un impianto moderno e magari, leggendo queste righe, vi è venuta voglia di prendere e riascoltare un bel 33 giri di Lucio Battisti di mamma o della nonna, ma avete un budget limitato per acquistare il nuovo Vinyl, ho qualcosa che fa per voi.

 
 
Questo aggeggio in due parole sostituisce la mancanza della presa Phono del vostro amply grazie ad un collegamento semplicissimo: l’uscita del giradischi si collega all’IN e l’uscita di questo adattatore si collega a qualsiasi presa di linea del vostro amplificatore hi fi, e con poche decine di Euro avete risolto il problema.
 
Spero di aver stuzzicato la voglia di andare a tirare fuori il vecchio giradischi, detto questo vi auguro buon ascolto e vi ricordo sempre di commentare, soprattutto quando ritenete di aver letto una o più sciocchezze o se non siete d’accordo con qualche mia affermazione, ci tengo!   



SCUSI, LEI È DIGITALE O ANALOGICO? (seconda parte)

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